Come fare le vere panelle palermitane, la ricetta originale

Siciliani e non vanno matti per le panelle palermitane: la ricetta originale passo a passo che trovate di seguito vi permette di ottenerle in casa (non senza fatica, come vi spieghiamo a breve) ma con enorme soddisfazione, soprattutto del palato.

Chi non ha mai assaggiato il pane e panelle? Street food siciliano tra i più apprezzati insieme agli arancini, si tratta di una ricetta della cucina povera – in fondo le panelle originali si realizzano con la farina di ceci e poco altro – ma ricca di storia, tradizione e calorie (ma questo è un altro discorso).

Ecco ingredienti, procedimento e qualche dritta su come tagliare, friggere e conservare le panelle palermitane.

Panelle siciliane, la ricetta passo a passo

Come anticipato, non servono che due ingredienti per preparare le panelle in casa: acqua e farina di ceci. E, naturalmente, olio di gomito. Ecco come procedere per un successo assicurato.

Ingredienti delle panelle palermitane

  • 350 gr di farina di ceci
  • 1 lt circa di acqua
  • sale e pepe
  • olio di arachidi per friggere

La ricetta delle panelle passo passo

Versate la farina di ceci in una ciotola abbastanza capiente. Unite l’acqua fredda poco per volta e continuando a mescolare con una frusta elettrica per evitare la formazione di grumi. Adesso condite con sale e pepe e trasferite in un tegame dal fondo spesso. Qui arriva il lavoro duro: dovete continuare a mescolare con una frusta evitando la formazione di grumi per circa 15 minuti, senza mai smettere. (Ecco perché qualcuno preferisce realizzarle con la ricetta Bimby). Non appena il composto inizierà a staccarsi dalle pareti potete spegnere la fiamma. A questo punto dovete trasferirlo su un piano, preferibilmente di marmo (inumidito) o comunque liscio, come può essere una comune teglia da forno. Spalmatelo bene per ottenere uno strato sottile ed uniforme e lasciatelo completamente raffreddare fino a quando si sarà rappreso.

Una volta freddo, tagliatelo ottenendo dei rettangoli da 10x5 cm. Questa è la versione per chi è dotato di particolare pazienza. A chi, invece, preferisce la vita facile, consigliamo di utilizzare uno stampo da plumcake, come vi spieghiamo sotto.

Come tagliare le panelle palermitane

Tagliare le panelle è un’operazione che va fatta con attenzione e cura in quanto tutte dovrebbero risultare uguali e sottili per garantire una cottura uniforme. Per farlo potete ricorrere ad uno dei seguenti metodi, più o meno ortodossi.

Attrezzo per tagliare le panelle

Cos’è l’attrezzo taglia panelle? Si tratta di uno strumento dotato di un manico in legno, un filo di acciaio e un cilindro che ruota. Utile ma non indispensabile, anche perché ottenere delle panelle regolari è possibile anche ricorrendo ad uno dei metodi che trovate sotto.

Stampi per panelle siciliane

Per gli stampi per panelle vale la stessa considerazione. Possono risultare utili ma non imprescindibili. Ne esistono alcuni che si presentano come una teglia con annessi incavi nei quali versare e livellare le panelle (hanno sia forma tonda che rettangolare). C’è poi anche lo stampo in legno per panelle, più tradizionale, che va prima oleato.

Panelle in bottiglia

C’è, ancora, chi prepara le panelle in bottiglia, ovvero versando l’impasto in una bottiglia di plastica (inumidita con dell’acqua fredda) e tagliata a metà attendendo che il tutto si rapprenda, ci vorranno circa 5 ore. Un consiglio spassionato? Fatele riposare tutta la notte, saranno più “gestibili da friggere”.

Panelle nello stampo per plumcake

Come anticipato, il composto, una volta pronto ed ancora caldo, si può versare in uno stampo da plumcake nel quale va fatto riposare fino a completo raffreddamento. Una volta compatto, basta tagliarlo in fette dello stesso spessore (di ½ cm), che verranno fuori perfettamente uguali tra solo, e senza alcuna fatica.

Spalmatura su fondo dei piatti

Un cenno merita il metodo più antico, quello utilizzato dalle nonne. Non avendo a disposizione i classici stampini e per la serie “di necessità virtù” erano solite spalmare il composto sul fondo di piatti appena inumiditi. Dopo averlo ben livellato poteva essere staccato e fritto. 

Come friggere le panelle

Per friggere le panelle basta versare abbondante olio di semi di oliva o di arachide in una padella ed attendere che arrivi a temperatura. Indispensabile per delle panelle asciutte e dorate è che siano sottilissime: al contatto con l’olio bollente, infatti, la loro superficie crea una sorta di involucro che evita all’olio di entrare all’interno.

Una volta ben caldo, quindi, immergete le panelle e fatele friggere fino a doratura girandole una vola volta. Scolatele su un piatto con una schiumarola e tamponatele con un foglio di carta assorbente da cucina per assorbire l’unto in eccesso.

Perché le panelle si rompono?

Perché le panelle si sfaldano in cottura? Sicuramente per via della consistenza sbagliata dell’impasto. Può accadere che sia troppo morbido provocandone la disgregazione. Per evitare che le panelle si rompano, quindi, prestate attenzione a non vanificare l’intero lavoro: l’impasto deve risultare denso e colloso.

Panelle siciliane al forno

Non dovremmo neanche nominarlo, il forno, quando si parla di panelle: sarebbe irrispettoso scegliere un metodo di cottura diverso dalla frittura. Ma se proprio volete provare, le panelle al forno vanno cotte a 180°C per circa 15 minuti. Certo, il risultato sarà più leggero, ma anche meno gustoso: vi abbiamo avvertito.

Panelle siciliane, come conservarle

Le panelle siciliane crude si conservano in frigo per un paio di giorni coperte con della pellicola trasparente per alimenti. In alternativa si possono anche congelare. Prima di friggerle, però, fatele scongelare a temperatura ambiente per evitare che il ghiaccio possa comprometterne la cottura.

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